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Cantieri polacchi: la ricetta di Bruxelles

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Cantieri polacchi: la ricetta di Bruxelles

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Bruxelles e Varsavia lavorano per salvare i cantieri navali di Gdynia e Stettino. La proposta di venerdì della Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes è vendere i beni dei cantieri.

Rimarebbero due società, vuote come conchiglie, che con il denaro della vendita potrebbero rimborsare i debiti che hanno verso lo stato.

Gli acquirenti, per la commissaria, potrebbero continuare la produzione senza essere gravati dai debiti.

Nei suoi incontri con i sindacati, la commissaria ha pigiato il tasto della necessità di una audace ristrutturazione che dovrebbe passare anche per la riconversione dei cantieri.

Krouse suggerisce di produrre altro e di chiudere l’epoca delle imbarcazioni. Il l premier Donald Tusk si dice ottimista e certo che la Commissione non voglia trovare per VArsavia una soluzione positiva.

I cantieri contano 15 mila dipendenti, il governo polacco stima in 60 mila i posti che potrebbero andare persi in caso di chiusura.

Bruxelles chiede la restituzione di oltre 2 miliardi di euro d’aiuti di stato considerati illegali, che costringerebbe a chiudere.