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L'Italia in piazza contro i tagli decisi dal governo

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L'Italia in piazza contro i tagli decisi dal governo

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Tiro incrociato di scuola e trasporti contro il governo Berlusconi: i tagli annunciati su scuola e pubblico impiego hanno portato in piazza almeno 300 mila persone secondo gli organizzatori.

Insurrezione di massa per salvare la scuola pubblica. E mentre in molti atenei continuano le occupazioni, il ministro Gelmini ribatte inflessibile: chi parla di tagli mente, noi cerchiamo solo di contenere la spesa.

“Con questi tagli indiscriminati alle università pubbliche e con la possibilità di trasformarle in fondazioni private stanno bloccando il nostro futuro, il futuro dell’università e il futuro della ricerca universitaria pubblica”.

Sul fronte dei trasporti l’adesione si ferma al 33%, e nonostante i disagi i passeggeri condividono le motivazioni della protesta: “Penso che questi provvedimenti siano sbagliati quindi è giusto fare qualcosa”.

I maggiori problemi di traffico si sono avuti a Milano, Torino e Roma, sedi dei principali cortei.

A Roma è rimasto fermo un terzo degli autobus, mentre la circolazione dei treni a media e lunga percorrenza è stata regolare.