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Il Parlamento tedesco approva il piano anti-crisi

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Il Parlamento tedesco approva il piano anti-crisi

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Con il voto positivo della Camera Alta, si è concluso questo pomeriggio l’iter parlamentare del piano da 480 miliardi di euro messo a punto dal governo tedesco in risposta alla crisi finanziaria. Un tour de force che ha fatto perno, come mai prima, sull’onnispresente cancelliera Angela Merkel. Per l’entrata in vigore, al provvedimento manca solo la firma del presidente della repubblica.

E uno degli ispiratori del piano, il ministro dell’economia Michael Glos, minimizza: “Chi parla di crisi generale dell’economia nazionale vuole solo seminare il panico e trarne un vantaggio politico come l’ala sinistra di questo consesso, “.

400miliardi per stabilizzare il mercato finanziario e 80 per la ricapitalizzazione dei principali istituti bancari. Potrebbe non bastare, eppure non si placano le ire dell’opposizione:

“Quando stamattina ho letto: Ackermann rinuncia, ho sperato per un attimo, poi ho letto che rinunciava al suo bonus: come se lo meritasse quest’anno, invece di rinunciare al suo stipendio! E’ una vera sfacciataggine!” Bersaglio della verde

Renat Künast è il numero uno della Deutsche Bank, Josef Ackermann: il banchiere ha infatti annunciato che rinuncerà al bonus per l’anno corrente per solidarietà nei confronti del mondo finanziario.

Lo stesso che l’estrema sinistra non vorrebbe sostenere in un momento in cui la Germania rischia la recessione e le stime di crescita sono precipitate allo 0.2%.