ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Giornata Mondiale dell'Alimentazione: aumenta la fame nel mondo, aggravata dalla crisi attuale

Lettura in corso:

Giornata Mondiale dell'Alimentazione: aumenta la fame nel mondo, aggravata dalla crisi attuale

Dimensioni di testo Aa Aa

“Se si è in recessione diventa molto più difficile trovare risorse per l’agricoltura nei paesi in via di sviluppo. E’ la constatazione di Jacques Diouf, numero uno della Fao, in occasione, oggi, della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Inoltre i redditi non crescono quando c‘è crisi, continua, per cui nell’immediato futuro avremo più poveri e più gente che soffre la fame.”

Una diagnosi senza appello. Eppure secondo l’ultimo rapporto Fao, quest’anno la produzione alimentare aumenterà del 4,9% raggiungendo la quantità record di 2.232 milioni di tonnellate. Nonostante ciò, 36 Paesi avranno ancora bisogno di assistenza esterna.

La situazione è la seguente: all’inizio del secondo millennio l’Onu si era impegnata a dimezzare la fame nel mondo entro il 2015. Ora, l’anno scorso ne erano toccate 850 milioni di persone. Quest’anno sono già 925 milioni. Un incremento dunque di 75 milioni, prevalentemente nell’Asia-Pacifico, nell’Africa Sub-sahariana e in America Latina. E inoltre gli aiuti internazionali hanno toccato il livello piu’ basso da quarant’anni a questa parte.

“Il mondo è stato colpito da tre crisi di seguito, dice Josette Sheeran, responsabile della WFP, prima la crisi alimentare, poi quella petrolifera, adesso quella finanziaria. La crisi colpisce tutti quanti ma per chi vive con meno di un dollaro al giorno è questione di vita o di morte, significa dar da mangiare o meno ai propri figli. Nel giorno Mondiale dell’Alimentazione è fondamentale saperlo.”

Asina è keniota, vive coi suoi sei figli in una bidonville di Nairobi. Il prezzo dei generi alimentari è salito alle stelle, e dar da mangiare ai bambini tutti i giorni è diventato una commessa. “Mangiamo magari a pranzo ma la cena non è mai una certezza, dice, dipende se trovo da mangiare. E se non ne trovo, pazienza.”

Ormai quasi un miliardo di esseri umani vive cosi’, in attesa. L’Unione Europea ha già annunciato che sbloccherà quindici milioni di euro supplementari per i cinque paesi del Corno d’Africa. Si aggiungeranno ai 35 milioni già versati quest’anno.