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Sarkozy dice no all'estradizione di Marina Petrella, la decisione dettata da "motivi umanitari"

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Sarkozy dice no all'estradizione di Marina Petrella, la decisione dettata da "motivi umanitari"

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Marina Petrella ha vinto la sua battaglia contro l’estradizione: il presidente francese Nicolas Sarkozy ha deciso che per ragioni umanitarie l’ex brigatista rossa non sarà trasferita in Italia.

Petrella, 54 anni, condannata all’ergastolo in Italia, è ricoverata da luglio in un ospedale di Parigi. La decisione, ha sottolineato l’Eliseo, è stata dettata dalle sue gravi condizioni fisiche e psichiche.

Quando la condanna alla prigione a vita per coinvolgimento nel sequestro Moro, è diventata definitiva, nel ’93, Petrella, ex dirigente della colonna romana, era già latitante in Francia.

Nell’agosto del 2007 l’arresto ad Argenteuil, nella banlieue di Parigi, dove Petrella lavorava come assistente sociale.

Assieme ad altri ha beneficiato della dottrina Mitterand, ossia la decisione di non estradare gli italiani che avessero rinunciato alla lotta armata.

Dottrina che Sarkozy aveva deciso di non seguire firmando a giugno il decreto di estradizione.