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Islanda, il premier Haarde assicura di non aver chiesto aiuti all'FMI

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Islanda, il premier Haarde assicura di non aver chiesto aiuti all'FMI

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Serviranno anni prima che l’Islanda si risollevi dalla crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio il suo sistema bancario. Lo ha ammesso il primo ministro Geir Haarde, precisando fra l’altro che martedì prossimo inizieranno i negoziati tesi ad assicurare all’Islanda un prestito di quattro miliardi di euro da parte della Russia.

Il premier ha detto di aver declinato, al momento, un’offerta di aiuto da parte del Fondo monetario internazionale, che ha inviato alcuni suoi rappresentanti sull’isola per monitorare la situazione.

La crisi ha creato tensioni con Londra, dopo che Icesave, filiale britannica di Landsbanki, ha congelato i depositi dei suoi clienti. Gordon Brown ha annunciato azioni legali contro le autorità islandesi, e ora i due governi stanno negoziando una via d’uscita.

Intanto, fatto insolito per Reykjavik, i risparmiatori sono scesi in piazza in migliaia per manifestare davanti al parlamento.

“Sono preoccupata, come tutti, ma abbiamo vissuto tempi peggiori e credo che ce la faremo anche questa volta. Ho fiducia nella mia gente e cerco di non farmi prendere dal panico”.

La mobilitazione si è conclusa con un concerto all’aperto, in cui si sono esibiti diversi gruppi musicali.