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Stati Uniti ancora primi per competitività, l'Italia messa male

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Stati Uniti ancora primi per competitività, l'Italia messa male

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Anche quest’anno gli Stati Uniti si confermano campioni di competitività, nonostante la crisi finanziaria. La classifica mondiale, elaborata su 134 Paesi dal World Economic Forum di Ginevra, misura le caratteristiche strutturali delle economie. E – dicono gli esperti del Forum – i punti di forza degli Stati Uniti, come la capacità di innovare e la flessibilità del mercato del lavoro, continuano a farne un ambiente competitivo e produttivo.

Se gli Usa sono saldi in testa, migliora la sua posizione la Francia, che sale al sedicesimo posto, e la Russia, che guadagna sette posizioni. Stabile la Spagna.

Chi perde in competitività sono il Regno Unito, uscito dalla Top 10 e sceso al dodicesimo posto, la Germania, che però occupa sempre un’ottima settima posizione, e il Portogallo. Come negli anni precedenti, l’Italia fa una brutta figura: perde tre posizioni e si piazza al quarantanovesimo posto.

A penalizzare l’Italia sono l’alto debito pubblico, un mercato del lavoro “tra i più rigidi” al
mondo, la ridotta qualità delle istituzioni e l’inefficienza della spesa pubblica. I risultati migliori vanno alla scuola obbligatoria e alla salute.

Ritardo italiano a parte, la competitività – dice il professor Xavier Sala-i-Martin della Columbia University di New York – è la chiave per uscire dalla crisi. Ci salverà dalla morte del capitalismo?