ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Niente patti sull'ambiente

Lettura in corso:

Niente patti sull'ambiente

Niente patti sull'ambiente
Dimensioni di testo Aa Aa

Gli europarlamentari non si sono lasciati intimidire dalla crisi dei mercati finanziari e hanno deciso di restare fedeli al principio “chi inquina paga” per evitare il cambiamento climatico. Per gli industriali che tramite gli emendamenti dei partiti di centro destra miravano a ottenere sconti sulle quote, è una vera sconfitta. E’ stata ulteriormente ridotta all’8 per cento la percentuale di quote di CO2 che ogni Stato può esportare nei paesi in via di sviluppo: con meno scorciatoie, chi inquina dovrà solamente impegnarsi a inquinare meno.

L’obiettivo del piano per ridurre da qui al 2020 le emissioni di gas ad effetto serra prevede il 20 per cento di CO2 in meno, il 20 per cento in più di energia da sorgenti alternative, e il 20 per cento di risparmio energetico.

Le quote possono venire scambiate con progetti ecologici in paesi emergenti, ma la commissione ambiente del parlamento ha limitato questa possibilità – che costa meno per le aziende piuttosto che inquinare meno in casa. Incoraggiata invece la costruzione di fabbriche che provvederanno a catturare e conservare in silos le emissioni di CO2.

Il voto di oggi non è l’ultima parola sula lotta contro i cambiamenti climatici, ma ha stabilito il tenore dei negoziati che si terranno tra i leader dei 27 verso la fine dell’anno.