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L'Ue rassicura i cittadini per evitare un nuovo '29

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L'Ue rassicura i cittadini per evitare un nuovo '29

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Lunedì nero ieri per tutte le borse europee e sulle prime pagine di tutti i giornali. Non sono bastate le dichiarazioni rassicuranti dei governi per scansare l’ondata di panico dei mercati. Ora si teme che lo stesso accada ai cittadini, che per il momento hanno mantenuto la calma. Fra le priorità per i governi: evitare che i risparmiatori corrano a ritirare tutto il loro denaro dalle banche per paura di perderlo.

Priorità anche per l’Unione europea. Il presidente della Commissione José Durao Barroso spiega: “Non si tratta solo di immettere liquidità, abbiamo anche bisogno di immettere credibilità nella risposta europea. È per questo che chiediamo e sollecitiamo gli Stati membri a una più stretta cooperazione”.

Il problema riguarda i fondi di garanzia dei depositi bancari. Una sorta di assicurazione degli istituti finanziari che permette di indennizzare il cliente in caso di fallimento. Il sistema è nato nel 1933 negli Stati Uniti. Oggi tutti gli Stati europei hanno un fondo di questo tipo, ma le soglie per i rimborsi non sono omogenee.

103.291 euro per risparmiatore in Italia, 100 mila in Irlanda con una garanzia al 100 per cento su due anni per le sei banche principali. 63 mila euro nel Regno Unito, quasi il 100 per cento, senza soglia, in Germania, e 70 mila euro in Francia. Sono solo alcuni esempi. Ora i ministri delle finanze dei Ventisette hanno raggiunto l’accordo di innalzare la soglia minima per tutti i paesi dagli attuali 20 mila euro a 50 mila.

Ma per alcuni cittadini il fatto stesso che esista una soglia rappresenta un problema. Un consigliere finanziario suggerisce: “I più anziani temono che potrebbero perdere una grossa parte dei risparmi di una vita, e per queste persone io lo dico chiaramente: tenete solo cinquanta mila euro in una banca, e se avete altro denaro spostatelo in altre banche, in modo da poter essere rimborsati qualunque cosa accada”.

In caso di crollo del sistema, in realtà, questi fondi non basterebbero a coprire i risparmi di un paese intero. Ma l’importante ora è ripristinare la fiducia, per evitare che il panico dei risparmiatori provochi, come nel Ventinove, fallimenti bancari a catena.