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Crisi finanziaria: gli europei ancora in ordine sparso

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Crisi finanziaria: gli europei ancora in ordine sparso

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Anche la Danimarca ha deciso di muoversi per garantire i depositi bancari, creando uno speciale fondo a riguardo. L’azione di Copenhagen si iscrive sulla scia di quello che hanno già fatto altre capitali europee, senza aspettare le decisioni comunitarie dell’Ecofin.

Secondo il ministro danese per l’economia, la conservatrice Lene Espersen, queste misure servono a salvaguardare il settore finanziario danese: “Le banche non si prestano più il denaro fra loro perché non sanno chi sarà il prossimo ad avere problemi di liquidità. Col nostro piano consentiamo loro di tornare a concedere prestiti come è stato sempre fatto in passato. Le banche possono riconquistare la fiducia reciproca perché, grazie al programma del governo, nessuno rischia più di perdere soldi”.

Prima della Danimarca aveva preso la strada della garanzia dei depositi bancari la Germania, per proteggere i risparmiatori preoccupati dalle disavventure del gigante finanziario Hypo. L’Austria e la Svezia hanno fatto la stessa cosa. La Spagna si dice pronta ad agire nel medesimo senso e la Gran Bretagna ci starebbe riflettendo, vista la decisione dell’Irlanda (il suo sistema bancario è legato a doppio filo a quello britannico) che ha già garantito tutti i depositi. L’Islanda, messa a confronto con una situazione finanziaria particolarmente grave, è in piena discussione su un piano. L’obiettivo è sempre quello: evitare che il panico si diffonda fra i risparmiatori.