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Vertice Parigi, i G4 chiedono flessibilità sul patto di stabilità

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Vertice Parigi, i G4 chiedono flessibilità sul patto di stabilità

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Misure rigide con chi ha sbagliato, elasticità sugli aiuti di Stato. L’Europa non ha un vero e proprio piano Paulson. Ma ecco la formula su cui Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania si sono trovate d’accordo a conclusione del cosiddetto G4, il vertice straordiario di Parigi. Tutela dei risparmiatori e sanzioni per i responsabili del crack sono i punti di convergenza. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel:

“La lezione che abbiamo imparato da questa crisi finanziaria è in primo luogo che ciascuno deve assumersi le sue responsabilità, in secondo luogo che bisogna adottare misure per impedire che la crisi si ripresenti in futuro”.

Ora la parola dovrà passare alle istituzioni europee, alle quali da Parigi è stato inviato un messaggio chiaro: maggiore elasticità sul Patto di stabilità. Il Presidente francese Nicolas Sarkozy:

“Viste le eccezionali circostanze economico-finanziarie la Commissione Europea dovrà dare prova di flessibilità nell’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle imprese così come riguardo ai principi del mercato unico”.

Punto sul quale non mancherà il dibattito. Il
presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha subito sottolineato infatti che il Patto di stabilità “deve essere rispettato nella sua interezza”.

Altro punto saldo è l’importanza di sostenere le piccole imprese: la Banca Europea d’Investimenti sbloccherà 30 miliardi di euro.