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Si del Congresso al piano Paulson: ma i mercati non decollano

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Si del Congresso al piano Paulson: ma i mercati non decollano

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Tutti ormai lo davano per scontato. Quando il piano di salvataggio del sistema finanziario americano è stato approvato davvero, Wall Street aveva già esaurito la spinta e bruciato l’entusiasmo. All’apertura al rialzo è seguita una chiusura in perdita sia per il Nasdaq che per il Dow Jones. Il tipico andamento del mercato che “sale sulle voci e scende sulla notizia” di fronte alla firma definitiva in Camera dei deputati del piano Paulson.

“La firma era ormai data per scontata” spiega un esperto. “Ma il mercato resta in difficioltà. Non è stata una svolta epocale. Anche se è un bene che l’intervento sia stato approvato”.

Con 263 voti favorevoli e 171 contrari la Camera ha definitivamente approvato il piano messo a punto dal Segretario al Tesoro Hanry Paulson. Piano che era stato bocciato appena 4 giorni fa e che nel frattempo ha subito le modifiche sufficienti a convincere i deputati restii. Più ottimista degli specialisti sulle conseguenze dell’accordo questo studente newyorkese:

“Tra un paio di anni, quando starò lavorando, capiremo che è stata una buona cosa. La gente si guarderà dietro le spalle e si dirà che era necessario e per un miglioramento. Almeno questa è la speranza.”

E in attesa di vedere i frutti del piano di salvataggio sul medio periodo il sistema bancario statunitense continua la sua opera di ristrutturazione: Wachovia, sesta banca Usa, è passata a Walls Fargo per 15 miliardi di dollari.