ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dal Consiglio d'Europa nuove direttive su videogiochi e accesso a Internet

Lettura in corso:

Dal Consiglio d'Europa nuove direttive su videogiochi e accesso a Internet

Dimensioni di testo Aa Aa

In questo Kindergarten Killer, si gioca ad abbattere i giovani alunni di una scuola, anch’essi armati e pronti a sparare. Il video gioco è stato appena bandito in Finlandia, dove una decina di giorni fa uno studente ventiduenne ha ucciso ben dieci persone in un istituto professionale.

E’ in questo contesto che si inserisce la pubblicazione, da parte del Consiglio d’Europa, di una serie di linee guida rivolte sia ai costruttori di videogiochi che ai fornitori di accesso a internet.

“In queste direttive – sostiene Jan Kleijssen – raccomandiamo a chi mette in rete videogiochi violenti di richiedere l’età degli utenti. Proprio come per i film, alcuni giochi dovrebbero essere vietati ai minori di 18, 16 o 14 anni. Inoltre, andrebbe verificato se il contenuto non è così violento da diventare addirittura illegale”.

L’obiettivo è quello di suggerire sistemi concreti per rendere l’universo dei videogames uno spazio aperto e sicuro per ogni tipo di utente, anche i più giovani e influenzabili.

“Un codice di condotta permette di distinguere tra gli operatori seri in fatto di protezione dei minori e quelli che non lo sono, quindi penso che sia un prezzo da pagare per essere considerati responsabili. I giochi hanno un contenuto; si tratta di distinguere tra chi verifica che quel contenuto non offenda i minori e chi invece è interessato solamente a vendere i giochi”.

Le linee guida rivolte ai provider mirano a garantire che chi si connette a internet sia informato dei rischi: come ad esempio l’eventuale esposizione a materiale pornografico, nel caso di minori, o il furto di dati personali, nel caso di utenti adulti.