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Economia e Iraq i temi caldi della sfida tra i vice per la Casa Bianca

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Economia e Iraq i temi caldi della sfida tra i vice per la Casa Bianca

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Lui ha giocato la carta dell’esperienza, lei quella della spontaneità.

Chi aspettava gaffes clamorose, nel duello tra i vice in corsa per la Casa Bianca, è rimasto deluso.

Joe Biden e Sarah Palin hanno ribadito le loro posizioni e il loro stile, senza grandi scivoloni. A partire dall’economia.

“C‘è un buon barometro – ha dichiarato Palin – per misurare lo stato dell’economia americana, per vedere se è un buon periodo o no. Basta andare a vedere i nostri ragazzini giocare a calcio al sabato e parlare un po’ con gli altri genitori, e vi assicuro, se lo fate, quello che sentirete è paura nella voce di quei genitori”.

“Due settimane fa – ha risposto Biden – John McCain ha detto alle nove del mattino che l’economia era solida. Ha dichiarato che abbiamo fatto dei grandi progressi in economia grazie alla politica di george Bush. Alle nove del mattino, l’economia era solida. Alle undici di quello stesso giorno, due settimane fa, John McCain ha dichiarato che siamo in piena crisi economica. Con questo non voglio dire che McCain sia un cattivo ragazzo, ma è chiaro che non ha i piedi per terra”.

Anche in politica estera, Biden ha fatto valere la sua esperienza come presidente della commissione esteri del Senato, mentre Palin ha parlato al cuore dei soldati e delle famiglie.

“Barack Obama ed io siamo totalmente d’accordo su questo – ha detto Biden – Ci vuole un calendario per il ritiro militare e per il passaggio delle responsabilitâ agli iracheni”.

“Il vostro piano per l’Iraq – ha commentato Palin – è come la bandiera bianca di chi si arrende, e non è certo di questo che hanno bisogno oggi i nostri soldati. E non è di questo che ha bisogno la nostra nazione” .

Il duello, l’unico tra gli aspiranti vice prima del voto il 4 novembre, ha toccato tutti i temi caldi, dalle tasse, all’Afghanistan, al clima, ai diritti degli omosessuali. Entrambi, naturalmente, hanno dichiarato di rappresentare il vero cambiamento per gli Stati Uniti.