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Di fronte alla crisi l'Europa mostra le divergenze

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Di fronte alla crisi l'Europa mostra le divergenze

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Di fronte alla crisi in ordine sparso. In Europa governa la divisione su come affrontare la situazione economico-finanziaria. E nella difficoltà emergono le divergenze. Un piano di salvataggio all’americana è stato prima evocato, poi rapidamente smentito.

Il Primo ministro olandese Jan-Peter Balkenende, in visita a Parigi, ha incontrato il Presidente Nicolas Sarkozy. Balkenende sostiene la necessità di interventi dei singoli Paesi, seppure coordinati.

“L’importante è coordinarci, trovare una strategia comune che sia basata sulle responsabilità nazionali e ovviamente la situazione non è la stessa in tutti i Paesi, alcuni hanno meno problemi di altri. Ma l’importante è lavorare insieme”.

Nel fine settimana, in un vertice straordinario a Parigi, i G4, Silvio Berlusconi, la tedesca Angela Merkel, il Premier britannico Gordon Brown, faranno il punto della situazione.

Intanto il domino europeo è già cominciato con l’Irlanda. Dublino ha impegnato 400 miliardi di euro circa per coprire debiti e depositi delle 6 principali banche del Paese. Daniel Gros, del Centro di Studi per le Politiche Europee, spiega i rischi di una reazione europea del tipo “ciascuno per sè”:

“In ciascun Paese la gente pensa: il nostro sistema bancario è solido, non vogliamo pagare per gli altri. E tanti, anche i ministri delle finanze, diffidano da un approccio europeo. Ma non si rendono conto che nessuno è escluso e il fallimento di una banca in uno qualunque dei Paesi membri può impicare problemi per gli altri” dice.

Nel frattempo la Commissione Europea ha dato il via libera ad un piano da 35 miliardi di euro in soccorso della banca tedesca Hypo Real Estate, specializzata in mutui immobiliari.