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La Germania dice no al fondo anticrisi europeo

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La Germania dice no al fondo anticrisi europeo

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L’Europa cerca una soluzione comune alla crisi finanziaria ma l’impresa non è facile. C‘è sul tavolo la proposta sostenuta dalla presidenza di turno francese per un piano di salvataggio da 300 miliardi di euro di cui
Francia, Germania Italia e Gran Bretagna discuterranno sabato a Parigi.

Il piano che ha pero’ incassato il secco no del governo tedesco. Ma per il capo del colosso Deutsche Bank, “sarebbe un brutto segno se l’europa incontrasse piu’ difficoltà di quante ne abbiano avutê gli americani nell’approvazione del piano”

Ma Angela Merkel è stata chiara non staccherà “un assegno in bianco alle banche”.
Domina in realtà l’incertezza sulla paternita’ della proposta per un fondo di soccorso europeo. I francesi hanno prima smentito il suo ammontare e poi di averlo proposto attribuendo l’idea agli olandesi che hanno negato a loro volta.

Sarkozy che moltiplica gli incontri con i partner dell’ unione in vista dell’appuntamento di Parigi anche oggi si è detto convinto della necessità di questo fondo comune piuttosto che di interventi tra singoli paesi.

Intanto il governo irlandese si è mosso.
Ha approvato a larga maggioranza l’applicazione di una garanzia illimitata ai sei principali istituti bancari nazionali per una somma di 400 miliardi di euro, pari al doppio del prodotto interno lordo.

Una misura che l’associazione dei banchieri britannici ha definito una distorsione del principio di concorrenza che danneggia le loro filiali nel paese.