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Bush parla alla nazione dopo "no" Congresso

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Bush parla alla nazione dopo "no" Congresso

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Il “no” al piano di salvataggio ha provocato un terremoto negli Stati Uniti, ma George W. Bush è deciso ad andare avanti. Nel primo pomeriggio parlerà dalla Casa Bianca. La Camera dei rappresentanti ha respinto il piano di aiuti da 700 miliardi di dollari per sostenere le istituzioni finanziarie e i mercati crollano. Alla fine è mancato il quorum necessario: per un pugno di voti, 228 contro 205.

L’opposizione più decisa è arrivata dai deputati repubblicani, ossia dal partito del Presidente, che ha visto i suoi numerosi appelli vanificarsi. Immediata la reazione. Bush si è detto deluso dal risultato e ha convocato il Segretario al Tesoro Henry Paulson. A margine di un incontro con il Presidente ucraino Viktor Yushenko ha commentato così: “Sono deluso dal voto del Congresso sul piano di salvataggio – ha detto. Abbiamo proposto un piano massiccio, perché abbiamo un problema enorme. Parlerò con i miei consiglieri economici, dopo l’incontro con il presidente ucraino e lavorerò con i membri del Congresso, con i leader del Congresso per trovare un modo per andare avanti”.

Bush ha detto di volere attaccare frontalmente la crisi. Il piano potrebbe ora essere ripresentato con alcune modifiche. La Camera si riunirà giovedì pomeriggio per trovare una soluzione, ma non è detto che si occuperà di questo piano, osteggiato dai contribuenti in difficoltà.