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Summit a Marsiglia tra India e Unione Europea

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Summit a Marsiglia tra India e Unione Europea

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India e Unione Europea hanno parlato d’affari lunedì a Marsiglia. Il primo ministro indiano Manmoha Singh ha incontrato il presidente in carica dell’Unione Europea, Nicolas Sarkozy e il presidente della Commissione José Manuel Barroso per definire i dettagli dell’accordo di libero scambio che dovrebbe andare alla firma nel 2009.

- Vogliamo sottolineare quanto siano strategicamente importanti i legami tra Unione Europea e India.- ha dichiarato Sarkozy alla stampa dopo l’incontro con il premier indiano – Per questo vogliamo stringere i tempi per arrivare al più presto a un accordo bilaterale di libero scambio – ha concluso il presidente francese.

Al momento i rapporti tra le parti non sono equilibrati. Se l’Unione e’ in testa alla classifica dei partner commerciali dell’India, con ben 60 miliardi di euro di scambi effettuati l’anno scorso, il gigante asiatico e’ solo al nono posto rispetto ai rapporti d’affari con i paesi della comunità.

Il summit di Marsiglia ha rappresentato anche l’occasione per affrontare il problema dei diritti delle minoranze religiose in India, soprattutto in seguito alle violenze contro la comunità cristiana e alle manifestazioni del mese scorso a Nuova Delhi per chiedere maggiori garanzie al governo.

Il premier Singh a questo proposito ha ribadito la natura laica dello stato indiano, il carattere multietnico della società’. – In India – ha detto Singh – convivono diverse religioni-. Secondo quanto sottolineato dal primo ministro, la Costituzione indiana garantisce a tutti i cittadini la libertà e il diritto di professare la propria fede.

Dopo Marsiglia, il premier indiano martedì e’ atteso a Parigi per discutere con Sarkozy, stavolta nei panni di presidente francese, l’accordo sulla fornitura di energia nucleare per uso civile. L?india ha bisogno di 60 mila megawatt in più e la Francia potrebbe diventare uno dei più importanti rifornitori nucleari del paese asiatico. Si parla di contratti con le compagnie francesi del settore per 20 miliardi di euro.