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Austria, impennata della destra estrema nelle politiche anticipate

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Austria, impennata della destra estrema nelle politiche anticipate

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L’Austria sanziona i partiti di governo e premia invece le formazioni di estrema destra. Questo il risultato delle elezioni politiche anticipate che si sono tenute nel paese. “E’ quasi un risultato storico” ha dichiarato di fronte ai suoi sostenitori Heinz Christian Strahe, leader del partito della destra nazionalista Fpo, che in questa tornata elettorale è diventato la terza forza politica del paese, dopo socialdemocratici e popolari.

Si festeggia anche alla sede dell’Alleanza per il futuro dell’Austria, il partito del leader storico della destra austriaca, Jorg Haider, riuscito a raddoppiare il risultato ottenuto nelle ultime elezioni del 2006. Quanto ai socialdemocratici, rimangono il primo partito nazionale, ma il loro è il peggior risultato nella storia della Repubblica. Il leader del partito, Werner Fayman, ha comuqnue escluso l’eventualità di una coalizione con i partiti dell’estrema destra, sia al governo che all’opposizione.

Il crollo brucia anche in casa dei popolari, passati dal 34 al 25 per cento dei consensi, secondo risultati ancora provvisori. E’ stato proprio il leader del partito, Wilhelm Molterer, nel luglio scorso, a convocare elezioni anticipate in polemica con la svolta antieuropeista dei socialdemocratici.

Risultato modesto anche per il partito dei Verdi, guidato dal 64enne Alexander Van Der Bellen: terza forza politica nel 2006, i Verdi hanno perso almeno una posizione. Per i risultati ufficiali bisognerà attendere qualche giorno, dal momento che mezzo milione di elettori ha scelto il voto per corrispondenza: un particolare che potrebbe influire sull’esito delle elezioni.