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Bocciato il rinvio del taglio delle emissioni di CO2 in Commissione ambiente dell'Europarlamento

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Bocciato il rinvio del taglio delle emissioni di CO2 in Commissione ambiente dell'Europarlamento

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L’industria automobilistica perde una prima battaglia sulle emissioni nocive. La Commissione ambiente del parlamento europeo ha approvato un regolamento più restrittivo del previsto sulla riduzione del biossido di carbonio nell’atmosfera.

Verdi e liberali non hanno fatto passare la proposta che prevedeva di posticipare al 2015 il termine ultimo per ridurre le emissioni dei veicoli dagli attuali 160 grammi di CO2 per km a 130 grammi.

“L’alto prezzo del petrolio e il riscaldamento globale indicano che è giunto il momento di produrre automobili più piccole, dal minor impatto ambientale – dice la verde tedesca Rebecca Harms -Gli industriali che rifiuteranno di accettarlo perderanno sul mercato mondiale, perché il futuro appartiene alle macchine di piccola cilindrata e più efficienti”.

Il voto conferma l’impostazione ambientalista della Commissione, che prevedeva una scadenza al 2012 e multe per chi non rispetta i limiti. Mentre i costruttori tedeschi, francesi e italiani avevano convinto della necessità di un rinvio i due principali gruppi parlamentari europei, quello popolare e quello socialista:

“A caldo rispondo che mi sembra inevitabile di andare in plenaria – dice Guido Sacconi, relatore del rapporto europeo sulle emissioni di CO2 delle auto – La Commissione ambiente ha espresso con una larga maggioranza una posizione che rifiuta il compromesso che avevamo proposto, almeno in parte, diciamo, e quindi non vedo alternative”.

Gli ambientalisti salutano il coraggio dei parlamentari europei, la lobby dell’auto preannuncia un contrattacco in grande stile, fino al voto in prima lettura, previsto per novembre.