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Austria - elezioni: Molterer (conservatore) vs Faymann (socialdemocratico)

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Austria - elezioni: Molterer (conservatore) vs Faymann (socialdemocratico)

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Wilhem Molterer è il leader del partito conservatore in Austria, l’OVP; è grazie a lui, o per causa sua, che si è arrivati alle elezioni anticipate. Nel luglio scorso ha detto “adesso basta”, ponendo fine a 18 mesi di governo di coalizione con i socialdemocratici dell’SPO, in seguito alla svolta euroscettica di quest’ultimo.

Cristiano democratico e ministro delle finanze uscente, è la prima volta che Molterer è impegnato in una campagna elettorale nazionale. Uomo di tutto rigore, e non solo budgetario, è considerato pero’ poco carismatico, e subisce gli strali del giornale letto da quattro austriaci su dieci, l’onnipotente Kronen Zeitung, che sostiene invece il candidato socialdemocratico.

Facendo un gioco di parole dice: “non sono un gioiello della Corona, alludendo alla Krone, né tantomeno una sua creazione! Certe prese di posizioni non dovrebbero essere possibili in questo paese, non con noi, non con me.”

L‘ÖVP si è deciso a mettere la foto di Molterer sui manifesti elettorali solo alla fine della campagna.

Agli antipodi la strategia dell’SPO: il suo candidato, Werner Faymann, incarna il fascino dell’uomo tutto sicurezza, charme e sorriso perenne. Ministro dei trasporti uscente, cura sin nei particolari l’immagine di uomo affabile e forte insieme – la stampa popolare l’adora, e lui è intimo dei direttori dei due maggiori quotidiani, fra cui la Krone. Sfuggevole come un’anguilla, dicono i suoi detrattori, rifugge il confronto mentre brilla nel cogliere gli umori dell’elettorato popolare.

“Come voi anch’io sento quando un movimento prende vigore, che la fiducia in sé è di ritorno, che ci solleveremo insieme per raggiungere un obiettivo comune, e sento che l’impegno, in queste ultime settimane, è ancora più forte.”

Fondato nel 1889 l’SPO è uno dei più longevi partiti politici d’Europa. In crisi profonda lo scorso giugno, Faymann è pronto a tutto per risollevarlo e sottrarre voti all’estrema destra. Ha promesso di tagliare l’IVA del 50% sui prodotti alimentari, aiuti alle famiglie, e l’abolizione della tassa d’iscrizione all’università.