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La Finlandia sotto choc s'interroga sulle ragioni della strage

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La Finlandia sotto choc s'interroga sulle ragioni della strage

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Bandiere a mezz’asta in tutta la Finlandia oggi per commemorare le vittime della strage di ieri, in una scuola professionale nell’ovest del Paese. La popolazione è sotto choc, è il secondo massacro in meno di un anno.

Oggi le forze dell’ordine pattugliano l’istituto teatro della tragedia, verificatasi ieri mattina quando un giovane ventiduenne, allievo della scuola, si è introdotto nell’edificio armato e ha ucciso a sangue freddo nove studenti.

Una decima persona è morta per asfissia, a causa dell’incendio causato dallo squilibrato, che si è poi suicidato sparandosi un colpo al capo.

Ieri stesso la polizia l’aveva interrogato per i video pubblicati su Youtube in cui si esercitava con la pistola e minacciava un ipotetico interlocutore. Rilasciato in quanto titolare di un regolare porto d’armi, il giovane aveva quindi messo in atto il suo piano.

La vicenda rilancia il dibattito sulla detenzione di armi in Finlandia, terzo paese al mondo per numero di possessori di armi da fuoco pro capite: 56 ogni 100 persone.

Dopo le due stragi in pochi mesi il governo di Helsinki potrebbe rivedere la legge sul possesso delle armi.

Qualcuno associa i due episodi di violenza a un malessere generalizzato. “E’ tutto molto triste, dice questo giovane, ma secondo me non c’entrano le armi o Internet, è una questione di malattia mentale, la gente non ha punti di riferimento, questo è un problema nazionale.”

Il governo da tempo discute sulla possibilità di rendere piu’ vincolanti le condizioni per il porto d’armi in Finlandia, dove l’età minima legale è di quindici anni.