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Uccise per Mp3: condannato a 20 anni

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Uccise per Mp3: condannato a 20 anni

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In Belgio è stato condannato a 20 anni di reclusione il giovane polacco accusato di avere pugnalato a morte un diciassettenne che si era rifiutato di consegnarli il lettore Mp3. Un caso che suscitò forte emozione nel Paese. La Corte d’Assise di Bruxelles ha riconosciuto il ragazzo, 19 anni, colpevole di furto con violenza tale da provocare la morte il ragazzo, non contestandogli, però, l’omicidio. All’epoca dei fatti aveva 17 anni. La madre della vittima, ha accusato di tradimento la giustizia belga, sostenendo che il ragazzo sapeva quello che stava facendo.

Joe Van Holsbeeck, 17 anni, fu ucciso con cinque pugnalate davanti alla stazione centrale di Bruxelles, dove si trovava con un amico. Era il 12 aprile 2006. Per il giovane polacco era stato chiesta una pena tra 15 e 20 anni, mentre la difesa ha implorato la clemenza della Corte e non più di dieci anni.

L’omicidio aveva sconvolto Bruxelles, città con un’alta immigrazione ma con una criminalità relativamente bassa. Dopo il fatto, circa 80.000 persone avevano sfilato in silenzio, chiedendo misure più decise nella lotta alla delinquenza giovanile.