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L'Fbi indaga su quattro protagonisti della crisi, il piano Paulson criticato al senato

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L'Fbi indaga su quattro protagonisti della crisi, il piano Paulson criticato al senato

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Mentre per il piano di salvataggio statunitense il cammino è ancora impervio l’Fbi ha deciso di indagare sui protagonisti della crisi finanziaria. Al Senato americano il piano da 700 miliardi di dollari ha trovato l’opposizione di membri di entrambi i partiti.

“Inaccettabile, manca di dettagli” secondo il presidente della Commissione per il settore bancario, il democratico Christopher Dodd. Critiche anche dal repubblicano Richard Shelby.

“Questa crisi non si risolve spendendo un’enorme somma di danaro per titoli andati a male”, ha affermato Shelby. “ L’amministrazione e il Congresso devono concepire un piano globale e realizzabile per risolvere la crisi, invece di sperperare 700 miliardi di dollari dei contribuenti”.

Un piano strenuamente difeso dal Segretario al Tesoro Henry Paulson e dal Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.

“Se i mercati non funzionano, si perderanno posti di lavoro, il tasso di disoccupazione crescerà, altre case saranno a rischio, il Pil si contrarrà, e l’economia non sarà in grado di riprendersi in un modo sano”, ha avvertito Bernanke.

L’Fbi ha aperto una serie di inchieste su banche e istituti al centro della crisi per verificare se ci siano state frodi e se i loro dirigenti abbiano fornito false informazioni ai mercati e alle autorità competenti. Si tratta di Lehman Brothers, Aig, Fannie Mae e Freddie Mac.

Intanto la Fed ha annunciato un nuovo accordo per l’iniezione di liquidità, dal valore di 30 miliardi di dollari, con le banche centrali di Svezia, Norvegia, Australia e Danimarca.