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Merkel: "La legge Volkswagen non si tocca"

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Merkel: "La legge Volkswagen non si tocca"

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La minoranza di blocco non si tocca. In Volkswagen non si muove foglia che lo Stato non voglia. Angela Merkel ha rassicurato i lavoratori del primo gruppo automobilistico europeo che, a Wolfsburg l’hanno accolta tra gli applausi. La Bassa Sassonia, con il suo 20% delle quote, continuerà a decidere le sorti della casa tedesca.

“Abbiamo applicato la sentenza della Corte europea di Giustizia, abbiamo tenuto conto di questa decisione, ma continuiamo a ritenere che, quando si tratta di importanti decisioni sul futuro dell’azienda, la minoranza di blocco debba restare”.

Un concetto che in Germania ha un nome preciso: la legge Volkswagen. La Bassa Sassonia, pur avendo un quinto del capitale, ha potere di veto rispetto a tutti gli altri azionisti, compresa la Porsche che ha il 35% del capitale.

La scorsa settimana la Commissione europea ha minacciato di riportare il governo tedesco davanti alla Corte di Giustizia europea per non aver modificato in maniera soddisfacente la legge in questione, nonostante la condanna subita in settembre.

Una minaccia che non spaventa il cancelliere tedesco. Merkel ha concluso la sua visita a Wolfsburg provando la nuova Golf, l’ultima generazione dell’automobile europea di maggiore successo, nata nel 1974. Con oltre 26 milioni di unità vendute delle cinque generazioni precedenti.