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Passo indietro dei nazionalisti fiamminghi, governo a rischio: un altro stop al dialogo sulle riforme

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Passo indietro dei nazionalisti fiamminghi, governo a rischio: un altro stop al dialogo sulle riforme

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I nazionalisti fiamminghi passano all’opposizione e il governo perde un pezzo della maggioranza. Si complica la crisi istituzionale in Belgio.

Il partito ANV ha deciso: fine del sostegno all’alleanza di governo con socialisti e liberali e basta dialogo con i francofoni sulla riforma dello Stato.

“Bisogna dire basta- dichiara Bart Den Wever, leader ANV- non abbiamo piu’ fiducia nei partiti francofoni perchè si realizzi questa riforma e quindi non c‘è piu’ posto per noi in questa maggioranza federale”.

La decisone ha sollevato le critiche dei socialisti e liberali fiamminghi. In seguito all’abbandono della coalizione federale i nazionalisti dovrebbero – secondo loro- uscire anche dal parlamento regionale fiammingo.

A nulla sono valsi gli appelli all’unità del premier cristiano-democrativo Yves Leterme e ora sono in molti a pensare che dovrà dimettersi.

Il passo indietro giunge a pochi giorni dall’annunciata ripresa del dialogo tra francofoni e fiamminghi sulla questione chiave della divisione dei poteri in senso federale. L’agenda delle consultazioni fissata dopo due mesi di colloqui dai tre mediatori nominati dal re prima dell’estate subirà ora un’altra battuta d’arresto.