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L'ex leader serbo-bosniaco rilancia, "Holbrooke mi offrì l'impunità agendo a nome dell'Onu"

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L'ex leader serbo-bosniaco rilancia, "Holbrooke mi offrì l'impunità agendo a nome dell'Onu"

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Rilancia le accuse contro Richard Holbrooke e tira in ballo l’Onu Radovan Karadzic, mentre lo attende una nuova versione dei capi d’accusa.

Mercoledì davanti al Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia, all’Aja, Karadzic ha affermato che l’allora negoziatore statunitense nei Balcani, agendo a nome del Consiglio di sicurezza dell’Onu, nel ’95 gli promise l’impunità se si fosse ritirato dalla vita politica.

L’ex capo dei serbi di Bosnia ha poi parlato di tentativi di assassinarlo. “Ho prove evidenti che la Nato ha cercato di uccidermi”, ha detto Karadzic. “All’inizio non vollero arrestarmi visti i miei accordi con Holbrooke, ma poi quando questo tribunale non ha voluto cooperare con le richieste della Nato, hanno cercato di assassinarmi”.

Ad agosto Holbrooke ha ammesso di aver negoziato l’uscita di scena di Karadzic ma non di avergli offerto l’impunità.

Entro lunedì sarà presentato un aggiornamento dei capi d’accusa che risalgono al 2000. Karadzic è considerato responsabile tra l’altro del massacro di Srebrenica e dell’assedio di Sarajevo.