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Gli anni di piombo tedeschi nel documetario "Baader Meinhof Komplex"

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Gli anni di piombo tedeschi nel documetario "Baader Meinhof Komplex"

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Una pura ricostruzione dei fatti senza derive romantiche. Esce in Germania su grande schermo la storia degli anni di piombo tedeschi attraverso la vicenda violenta dei terroristi della RAF, Rote Armee Fraktion.

L’ Organizzazione di estrema sinistra fondata il 14 maggio 1970 da Andreas Baader e Ulrike Meinhof, da cui l’appellativo di Banda Baader-Meinhof. “Ho fatto questo film per mio figlio – ha detto il regista Uli Edel- volevo raccontare la storia, cosi’ che possa giudicare cosa è accaduto allora e cosa io ho vissuto come testimone di un’epoca”

In “Baader Meinhof Komplex” la fedele ricostruzione cinematografica si integra all’utilizzo di materiali d’archivio. Come nella scena centrale del film. L’arresto del cofondatore del gruppo e protagonista Andreas Baader, interpretato da Moritz Bleibtreu, il Riccardo Scamarcio tedesco.

“Perchè’ questa storia affascina ancora? – dice Bleibtreu- penso che la ragione principale sia l’amore tra Baader e l’altra figura storica Gudrun Esslin.Se fossero stati tre uomini nessuno ci farebbe un film”

Il film è tratto dall’ omonimo best seller tedesco di Stephen Aust e punta a spogliare del mito eroico il gruppo che fino all’inizio degli anni 90 ha ucciso 34 personalità della Germania ovest. “Quando si entra in una visione romantica, quasi cinica di terrorismo, come quella della Raf – dice Aust- in quel momento si dice addio ai propri alti valori molari “

Ulrike Meinhof fu trovata morta nel carcere di Stoccarda nel maggio del 76, dove nell’ottobre dell’anno dopo si suicidarono Andreas Baader e Gudrun Esslin. “Baader Meinhof Komplex” sarà presentato nella sezione anteprima della Festa del Cinema di Roma.