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Anche di fronte alla nuova emergenza, stavolta la Federal Reserve non si muove

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Anche di fronte alla nuova emergenza, stavolta la Federal Reserve non si muove

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Nonostante il pessimo momento dei mercati finanziari, la banca centrale americana presieduta da Ben Bernanke ha deciso di tenere a freno la politica monetaria lasciando il costo del denaro invariato.

I tassi di interesse rimangono così fermi al 2%. L’ultimo intervento risale allo scorso 30 aprile. Dallo scoppio della crisi dei subprime, nell’agosto del 2007, la Fed ha abbassato i tassi diverse volte, portandoli dal 5,25% all’attuale 2%.

La decisione delude Wall Street, che puntava su un allentamento della stretta monetaria per contrastare il terremoto scatenato dal fallimento di Lehman Brothers. E non promette nulla di buono per il colosso assicurativo American International, che dopo la banca d’affari è la nuova vittima della crisi finanziaria. Alla borsa di New York Aig ha perso oltre la metà del suo valore ed è alla disperata ricerca di capitali freschi per evitare il peggio.

La decisione non sorprende alcuni analisti, secondo i quali il costo del denaro è già sufficientemente basso.