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Il terremoto finanziario scuote anche l'Asia, ora si teme per la sorte di altre banche

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Il terremoto finanziario scuote anche l'Asia, ora si teme per la sorte di altre banche

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Dall’Asia all’Europa, il fallimento della Lehman Brothers fa affondare i mercati mondiali. Martedì la borsa di Tokyo, chiusa lunedì per il giorno festivo, ha aperto in forte ribasso, l’indice Nikkei ha perso oltre il 4%.

Lunedì Wall Street ha subito le perdite più forti dagli attentati dell’11 settembre 2001. Bruciati oltre 300 miliardi di capitalizzazione. Ora si teme per la sorte di altre banche.

“Tutto questo alimenta i timori che altre società, come l’America International Group o la Washington Mutual, possano fare la stessa fine”, ha detto David Wyss di Standard and Poor. “Ci sono molti candidati al tracollo”.

Le autorità statunitensi, nonostante tutto, si mostrano ottimiste. Il presidente Bush ha definito l’economia del Paese “robusta”. D’accordo il titolare del Tesoro Henry Paulson.

“Stiamo lavorando in un periodo difficile per i nostri mercati finanziari”, ha affermato “ci liberiamo degli eccessi del passato, i cittadini possono però essere certi della solidità e della capacità di ripresa del nostro sistema finanziario”.

Lehman Brothers ha dichiarato la bancarotta, schiacciata da 613 miliardi di dollari di debiti, dopo la rinuncia di Barclays e Bank of America alle trattative per l’acquisto.

Un secolo e mezzo di storia per questa banca cui ha messo fine la crisi dei mutui subprime cominciata l’anno scorso. Un terremoto per Wall Street che vede inoltre Merril Lynch passare a Bank of America.