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Emergenza liquidità, le banche centrali costrette a intervenire

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Emergenza liquidità, le banche centrali costrette a intervenire

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Emergenza liquidità sui mercati finanziari globali dopo il crac di Lehman Brothers. E le banche centrali continuano a intervenire pesantemente per tentare di limitare i danni.
La Banca Centrale europea sta mantenendo un’allerta straordinaria a causa dell’aggravarsi della crisi del credito.

In totale, da lunedì la Bce ha immesso sul mercato monetario 100 miliardi di euro di liquidità, in due operazioni straordinarie. Negli Stati Uniti la Federal Reserve è intervenuta con 86 miliardi di euro, nel Regno Unito la Bank of England con 31 miliardi e la Banca del Giappone con 17 miliardi.

“Stiamo entrando nella fase finale della crisi – dice un analista – . Ma su una cosa possiamo essere certi: il mercato del credito non sarà più come quello che abbiamo avuto negli ultimi due anni. Cambieranno i finanziamenti. La possibilità di accedere a un prestito dipenderà dalla capacità di ripagarlo. Torneremo agli anni Settanta”.

E anche la banche centrali di India e Australia sono intervenute rispettivamente con 900 milioni e un miliardo di euro per arginare l’impatto della crisi finanziaria americana.

Tutti gli occhi sono puntati ora sulla Federal Reserve. La banca centrale americana finora è intervenuta direttamente nazionalizzando una settimana fa i due colossi di finanziamento Fannie Mae e Freddie Mac e a marzo nel salvataggio della banca Bear Stearns. Ma nessun aiuto è stato concesso a Lehman Brothers.