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Crack di lehman Brothers, borse a precipizio

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Crack di lehman Brothers, borse a precipizio

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I mercati contano i danni dopo il ciclone Lehman Brothers. Il fallimento della quarta banca d’affari statunitense, costretta a chiedere l’amministrazione controllata a causa dei debiti accumulati con l’esposizione ai subprime, lascia sul campo le vittime. Oltre agli investitori, i lavoratori. Negli Stati Uniti i dipendenti hanno già sgomberato la sede.

“Il governo federale ha di fronte a sé il danno- dice questo osservatore- mi chiedo se non abbia avuto a che fare con l’abbassamento dei requisiti necessari per accedere a un mutuo. Cosa che ha permesso di realizzare il sogno americano, ma ora si sta trasformando in un incubo”.

Evita per il momento il peggio un’altra istituzione finanziaria americana, Merrill Lynch. La banca si salva grazie all’intervento della Bank of America, che ha offerto per rilevarla 50 miliardi di dollari.

Le drammatiche vicende oltre Oceano si sono riflesse in Europa. Gli indici delle principali Borse europee sono andati a picco: Londra ha perso quasi il 4%, Francoforte quasi il 3 per cento, %, Milano e Zurigo circa il 3 e mezzo.

Il futuro non promette nulla di buono, secondo l’esperto Oliver Roth: “In Europa e in America prevedo altri crac bancari. Saranno necessarie nuove svalutazioni. I prezzi delle case negli Usa, che sono la chiave della crisi, continuano a scendere. E’ per questo che io credo che altri istituti, sia americani sia europei, come è successo a Ubs per esempio, possano scivolare in una situazione peggiore”.

La Banca centrale europea è dovuta intervenire con un’iniezione di liquidità. Trenta i miliardi di euro immessi sui mercati in un’asta straordinaria nel tentativo di salvare l’Europa dal contagio americano.