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Aeroflot, Boeing precipita e trancia Transiberiana

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Aeroflot, Boeing precipita e trancia Transiberiana

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La linea ferroviaria Transiberiana che collega Mosca a Vladivostock è interrotta. I novemila chilometri di strada ferrata hanno subito parecchi danni dopo la caduta del volo Aeroflot diretto a Perm, che ha causato la morte di ottantotto persone, tra cui l’imprenditore italiano Tommaso Martinazzo.

Ma lo schianto del velivolo avrebbe potuto avere conseguenze ben piu’ gravi se fosse precipitato sopra le case della zona residenziale, vicine al luogo dell’impatto. L’aereo si è schiantato a pochi chilometri dall’aeroporto.

“Ho sentito un enorme boato che mi ha svegliato – dice una testimone -. Poi mia figlia e’ corsa nel mio letto urlando che era scoppiata la guerra. Il vicino mi ha raccontato di aver visto tutto e che l’aereo era in fiamme quando si trovava ancora in volo: sembrava una cometa. Il cielo si è illuminato come per un fuoco d’artificio”.

Difetti tecnici al motore di destra sarebbero la causa dell’incidente, secondo il comitato investigativo della procura russa, che ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di violazione delle regole sulla sicurezza.

Pezzi della carlinga sono stati trovati in un raggio di oltre quaranta chilometri dal luogo dell’impatto. “Non credo sia stato un attacco terroristico – spiega Lev Koshlyakov, direttore di Aeroflot -, perchè sulla scena non sono state trovate tracce di esplosivo, almeno sinora. Dobbiamo aspettare”.

Aeroflot ha deciso di cessare la cooperazione con Aeroflot Nord, che operava il volo del Boeing caduto, ma l’evento mette in dubbio la serietàdei controlli e della sicurezza aerea nel paese, che ha alle spalle 33 incidenti di questo tipo nel solo 2007 per un totoale di 318 vittime. Una commissione governativa si occuperà dell’assistenza ai famigliari delle vittime a cui sarà corrisposta la somma di 55mila euro pro capite.