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Crisi Alitalia. Giornata cruciale

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Crisi Alitalia. Giornata cruciale

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A partire da lunedì Alitalia non sarà più in grado di garantire tutti i voli perché scarseggiano i soldi per pagare il carburante. Lo ha detto il commissario straordinario Augusto Fantozzi.

Il vertice a sorpresa, nella notte, a Palazzo Chigi, si è concluso con la decisione di riconvocare per oggi pomeriggio un tavolo formale di trattativa. Oggi sarà in ogni caso la giornata dell’epilogo, secondo il governo. Per il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, la situazione è ormai molto seria: “Le ore sono proprio drammatiche perché siamo prossimi al fallimento, in quanto il commissario Fantozzi ha spiegato che le possibilità di autonomia operativa sono ormai molto limitate ed è a rischio perfino la licenza provvisoria della stessa compagnia”.

L’Ente nazionale dell’aviazione civile italiana ha avvertito infatti che potrebbe ritirare la licenza nel caso in cui non si trovasse rapidamente una soluzione per garantire la continuità delle attività.

Anche se è ormai scaduto il tempo che Fantozzi si era dato per trovare un accordo con le organizzazioni di categoria, si continua a discutere.

Il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, che in campagna elettorale si era impegnato a salvare la compagnia di bandiera italiana, ora accusa la sinistra di manipolare i lavoratori per nuocergli politicamente. La sinistra risponde parlando di gestione dilettantesca della crisi da parte dell’esecutivo.

Paventando i licenziamenti, i sindacati avevano già impedito l’accordo con Airfrance, nell’aprile scorso. Oggi gli scogli sono sempre gli stessi: le condizioni dei nuovi contratti di lavoro e gli esuberi previsti dal piano di ripresa da parte di una cordata privata italiana.