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Legge marziale nel nord della Bolivia

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Legge marziale nel nord della Bolivia

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Il governo della Bolivia ha decretato la legge marziale nel dipartimento di Pando. E’ in questa zona che si concentrano le manifestazioni contro il presidente Evo Morales. La decisione fa seguito alle violenze di mercoledì e giovedì che hanno provocato la morte di una quindicina di persone.

Secondo il governo nell’area stanno operando gruppi paramilitari di destra, alcuni dei quali stranieri. Sul posto sarebbero stati inviati reparti dell’esercito regolare e aerei militari, il capo dello stato ha comunque chiesto alle truppe di non usare le armi contro la popolazione civile.

Sono i prefetti di alcuni dipartimenti a guidare la fronda contro il governo, chiedendo maggiore autonomia. Le proteste durano da due settimane. Giovedì almeno 8 persone sono rimaste uccise e una ventina ferite negli scontri fra militanti pro e anti Morales a Cobija, nel distretto di Pando. I ribelli esigono dal governo il ritiro del referendum sulla modifica della costituzione previsto per dicembre.

La Paz accusa gli Stati Uniti di spalleggiare la fronda, con l’obiettivo di destabilizzare il paese, ed ha rotto le relazioni diplomatiche con Washington.