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Paesi Baschi: l'autonomia passa per Strasburgo

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Paesi Baschi: l'autonomia passa per Strasburgo

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Da Madrid a Strasburgo: gli indipendentisti baschi spostano l’obiettivo. La Corte costituzionale spagnola ha dichiarato illegale la consultazione popolare sull’autodeterminazione del Paese Basco spagnolo che il governo di Vitoria avrebbe voluto organizzare il 25 ottobre. Ma il capo dell’esecutivo regionale, Juan José Ibarretxe, non si arrende e annuncia un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

“Accettiamo la decisione ma non ci rassegniamo. Attiveremo un movimento pacifico dal punto di vista sociale ma attivo sotto il profilo politico e giuridico per difendere i nostri diritti dove sarà necessario”.

Il progetto di Ibarretxe è di raccogliere i singoli ricorsi presentati da privati cittadini e di presentarli tutti insieme a Strasburgo.

Una follia secondo il vicepresidente del governo spagnolo, Maria Teresa Fernandez de la Vega.

“Ibarretxe è libero di bussare a tutte le porte che vuole ma siamo convinti che chi rispetta le procedure democratiche, soprattutto il parlamento europeo, non accetterà mai di violare la legge come intende fare Ibarretxe”.

L’autodeterminazione dei baschi, rivendicazione pacifica del governo di Vitoria, coincide con l’obiettivo principale dell’Eta, che peró lo persegue con la violenza. Il gruppo terroristico in 40 anni ha ucciso 823 persone.