ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I militari georgiani iniziano il ritiro

Lettura in corso:

I militari georgiani iniziano il ritiro

Dimensioni di testo Aa Aa

I primi segnali del ritiro delle truppe russe dalla Georgia arrivano da Ganmukhuri. Nel villaggio vicino alla frontiera amministrativa con l’Abkhazia i residenti hanno celebrato abbracciandosi e sventolando bandiere. Il ritiro avviene dopo l’accordo raggiunto a Mosca tra la delegazione europea guidata dal presidente francese Nicolas Sarkozy e il capo del Cremlino Dimitri Medvedev.

Dal primo ottobre, i militari russi saranno sostituiti dalla missione europea: duecento uomini con compiti di monitoraggio e non compiti esecutivi di polizia. “Più osservatori internazionali sono presenti, meglio è, senza dubbio – ha detto Medvedev. Mi auguro che questo almeno tenga lontano il regime militare georgiano dal compiere azioni stupide”.

Intanto però il Cremlino è già al lavoro per stabilire relazioni diplomatiche con le due repubbilche secessioniste di Abkhazia e Ossezia del Sud. Il ministro georgiano per la Reintegrazione commenta così: “Una cosa è chiara: il conflitto è tra la Georgia e la Russia in due regioni in Georgia. E ora i russi stanno provando a portare Abkhazia e Ossezia del Sud al tavolo delle trattative. Questo per la Georgia è assolutamente inaccettabile”.

A Tiblisi si guarda con sospetto al ritiro delle truppe russe. Il Cremlino ha inoltre annunciato il dispiegamento di oltre 7500 soldati nelle due regioni secessioniste, il doppio rispetto a prima del conflitto.