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Sarkozy-Medvedev: ritiro delle sue truppe dalla Georgia entro un mese

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Sarkozy-Medvedev: ritiro delle sue truppe dalla Georgia entro un mese

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Mosca dice sì alle discussioni sul futuro di Abkazia e Ossezia del sud, agli osservatori europei e al ritiro totale delle truppe russe dalla Georgia. Si sente vincitore Nicolas Sarkozy, nella sua veste di presidente di turno dell’Unione europea, all’uscita dall’incontro con il presidente russo Dimitri Medvedev sulla crisi georgiana.

Il documento siglato dalle due parti accoglie di fatto tutte le richieste avanzate dai Ventisette, stabilendo anche date precise.

Qualche divergenza, però resta. In particolare, sul riconoscimento di Abkazia e Ossezia del Sud da parte di Mosca. Medvedev ha insistito: “Abbiamo scelto di riconoscere l’indipendenza delle due repubbliche separatiste, e come ho detto apertamente e più volte nelle nostre conversazioni telefoniche con i colleghi europei, è una scelta definitiva e senza appello, irrevocabile”.¨

Ma la diplomazia europea guarda ai risultati: il documento prevede l’avvio delle discussioni il 15 ottobre a Ginevra, il dispiegamento di almeno 200 osservatori entro il primo ottobre e il ritiro delle truppe russe dalla Georgia entro un mese.

Abbastanza per tornare a parlare di partenariato: “Le trattative – ha detto Sarkozy – sono state rinviate in attesa del documento che il presidente Barroso e io abbiamo negoziato con il presidente Medvedev. Una volta entrato in vigore questo documento, non ci sarà ragione perché le riunioni sul partenariato strategico fra Europa e Russia siano rinviate ulteriormente”.

Decisiva sarebbe stata una lettera in cui il presidente georgiano Mikhail Saakahsvili si impegna a non usare la forza nei confronti delle repubbliche secessioniste. Sarkozy incontrerà Saakashvili a Tiblisi nelle prossime ore.