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Approda all'Aja il conflitto georgiano

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Approda all'Aja il conflitto georgiano

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La crisi in Georgia approda all’Aja. Da oggi e per tre giorni, alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu si terranno udienze durante le quali saranno ascoltate le parti interessate. La richiesta è partita da Tiblisi per fare sì che la Corte emetta provvedimenti di urgenza contro la Russia, accusata di violazioni dei diritti umani e di pulizia etnica in Ossezia del Sud e Abkhazia a partire dal 1991, quando Tiblisi si dichiarò indipendente.

L’ambasciatrice georgiana in Olanda si è mostrata ottimista sulla possibilità di ottenere una decisione con velocità. La Georgia sostiene che sono oltre 400.000 i suoi cittadini, vale a dire il 10 per cento della sua popolazione, costretti a lasciare le proprie case dal 1991. Alcune fotografie satellitari scattate durante il conflitto di Agosto dal programma Onu “UNOSAT” mostrerebbero la distruzione volontaria di case georgiane in Ossezia del Sud, peraltro già testimoniata da alcuni operatori di Human Rights Watch.

Se la Corte si dichiarerà competente in materia, non è escluso che Mosca decida di prendere provvedimenti.