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Zardari, dalla prigione e le accuse di corruzione alla presidenza

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Zardari, dalla prigione e le accuse di corruzione alla presidenza

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Rampollo di una ricca famiglia di Karachi, nell’‘87 sposa Benazir Bhutto che diventa primo ministro l’anno successivo.

Zardari ricopre vari incarichi come ministro all’interno dei governi della moglie, viene soprannominato “signor dieci per cento” per le tangenti che è accusato di intascare. Viene arrestato due volte, la seconda per corruzione e omicidio, nel ’96 dopo la caduta del governo Bhutto.

Tornato libero su cauzione nel 2004, raggiunge sua moglie in esilio a Londra e poi a Dubai. Nel 2007 la coppia negozia con Musharraf un accordo di riconciliazione che prevede la sospensione dei procedimenti giudiziari contro di loro.

Zardari rientra in Pakistan solo all’indomani dell’assassinio di Benazir Bhutto lo scorso 27 dicembre. Assieme al figlio Bilawal dirige il partito del popolo pachistano ereditato dalla moglie.

Il partito diventa la prima forza politica del Paese grazie alla vittoria alle politiche di febbraio davanti alla Lega musulmana di Nawaz Sharif con cui forma il governo. La coalizione è entrata in crisi a fine agosto con il ritiro del partito di Sharif.