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McCain ruba lo slogan a Obama e chiude la convention repubblicana

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McCain ruba lo slogan a Obama e chiude la convention repubblicana

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Il cambiamento sono io: con questo messaggio John McCain ha chiuso la convention di Saint Paul in Minnesota e assieme alla vice Sarah Palin, ha avviato la campagna del ticket repubblicano per la presidenza.

Si è servito della parola chiave di Barack Obama, l’avversario che ha evitato di attaccare in un discorso più moderato rispetto a quello di Palin. McCain si è presentato come l’anticonformista e non ha pronunciato il nome George Bush, grande assente della convention. “Lottate assieme a me. Lottate per ciò che è giusto per il nostro Paese, per gli ideali e per la reputazione di popolo libero”, ha detto McCain. “Lottate per il futuro dei nostri figli, affinché ci siano giustizia e opportunità per tutti. Lottate per difendere il nostro Paese dai nemici, per gli altri, fatevi avanti e lottate”.

McCain, veterano della guerra in Vietnam, ha assicurato di voler dialogare con i democratici e di avere un passato e cicatrici che ne fanno un candidato migliore di Obama. Ma l’idolo dei repubblicani è stata Palin, la governatrice dell’Alaska uscita dall’ombra, che riconcilia McCain con l’ala più conservatrice del partito.

Mercoledì il suo discorso, in cui non ha risparmiato frecciate contro Obama, è stato seguito da 37 milioni di telespettatori, quasi quanti quelli del candidato democratico, che resta in testa nei sondaggi.