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Sarkozy a Damasco per rilanciare il ruolo farncese in Medio Oriente. Gli intoppi del nucleare iraniano e i difficili negoziati tra Siria e Israele

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Sarkozy a Damasco per rilanciare il ruolo farncese in Medio Oriente. Gli intoppi del nucleare iraniano e i difficili negoziati tra Siria e Israele

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Hanno pesato sul mini vertice di Damasco la questione del nucleare iraniano e gli intoppi nei negoziati israelo-siriani. Nonostante gli sforzi di Nicolas Sarkozy di rilanciare il ruolo della Francia in Medio Oriente, il bilancio della sua visita di due giorni, la prima in cinque anni di un capo di stato occidentale, non va al di là delle dichiarazioni di rito.

Il Presidente Sarkozy, ha detto il presidente siriano Bashar al Assad, è determinato a far si’ che la Francia e l’Europa svolgano un ruolo attivo nel processo di pace. E’ un impegno che riscuote la nostra totale approvazione. Non vi sono dubbi che Parigi terrà un ruolo di primo piano al momento dei negoziati.”

In realtà il forfait di oggi del negoziatore di pace israeliano sulla questione del Golan sposta la data del prossimo incontro. Quanto al nucleare iraniano Sarkozy ha detto che “Teheran sta sprecando tempo. Noi vogliamo la pace. Per questo dobbiamo ricorrere a tutti i canali per persuadere l’Iran a rinunciare a una strategia che rischia di essere molto pericolosa, a non credere dunque che prendere tempo giochi a suo favore.”

Difficile che con queste parole l’attuale presidente di turno dell’Unione Europea sia riuscito a convincere la dirigenza siriana: ancora oggi Bachar al Assad ha ribadito che il nucleare iraniano ha fini civili e non militari.