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Misure più rigide per deposito scorie nucleari di Asse

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Misure più rigide per deposito scorie nucleari di Asse

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La gestione dei rifiuti nucleari accende ancora il dibattito in Europa e stavolta parte dalla Germania. A tenere banco nell’arena politica tedesca è di nuovo il deposito di Asse, in Bassa Sassonia, teatro di fuoriuscite radioattive potenzialmente pericolose per la popolazione e per l’ambiente. A seguito delle accese polemiche degli ultimi mesi, i ministeri coinvolti hanno stabilito di trasferire la competenza alle autorità federali e di appilcare, dunque, non più i regolamenti minerari, più tolleranti, bensì quelli sul nucleare, come ha spiegato il ministro per la Ricerca scientifica Annette Schavan.

Il deposito di Asse, infatti, è un ex miniera di sale. Fu chiusa all’inizio degli anni Sessanta e poi convertita in una struttura nucleare sperimentale nel 1967. Attualmente contiene circa 130.000 barili di rifiuti radioattivi, alcuni dei quali sono risultati mangiati dalla ruggine. Entro le prossime settimane le autorità decideranno cosa fare con questi rifiuti, ossia se toglierli dal deposito oppure cercare di sigillarli in modo tale che non vi siano più fughe radioattive.