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All'arrembaggio dei pirati del mare

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All'arrembaggio dei pirati del mare

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Un veliero francese, una nave cargo egiziana – da ieri i pirati somali hanno due nuove prede all’attivo, ingrossando cosi’ il numero di atti di pirateria commessi dall’inizio dell’anno, una trentina, ormai. Il fenomeno prende dimensioni sempre maggiori, e sembra difficile contenerlo.

I pirati del ventunesimo secolo razziano esenzialmente le zone cosiddette sensibili: le coste somale e il Golfo di Aden in testa, ormai sono i posti sul mare piu’ pericolosi – i pirati approfittano dell’instabilità politica che regna nel Paese.

Al ministero degli esteri francese precisano che “vengono di solito intercettate le imbarcazioni al di fuori delle acque somale; per proteggersi i pirati rientrano poi nelle acque territoriali. Fino a oggi è stato molto difficile perseguirli. Occorrevano lunghi negoziati col governo somalo, ma ora, con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, è possibile.”

La risoluzione dell’Onu, approvata a giugno e basata su un testo franco-americano, autorizza l’accesso delle navi da guerra nelle acque territoriali somale con l’accordo del governo di Mogadiscio. I pirati del mare prendono quasi sempre di mira le navi mercantili, solitamente lente e con un equipaggio ridotto. La dinamica non cambia, come ci spiega un portavoce dell’esercito.

“Sequestrano un’imbarcazione, la portano in una loro base e una volta al sicuro trattano col proprietario del mezzo per ottenere il riscatto piu’ alto possibile.”

Attualmente i pirati somali sarebbero in possesso di una decina di imbarcazioni nella base di Eyl, in attesa di riscuotere il riscatto. Gli arrembaggi vengono lanciati di notte; dal 2006 tutte le navi cargo sono dotate di un sistema d’allarme silenzioso. La sua attivazione, via satellite, dovrebbe permettere di salvare le imbarcazioni prese in ostaggio.

Se è troppo tardi, e se le navi pattuglia non sono riuscite a impedire l’attacco, ci sono sempre le truppe d’elite formate per questo tipo di situazioni estreme, oltre che pericolose: i banditi del mare sono infatti armati e pronti a tutto pur di non cedere il prezioso bottino.