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La Serbia preme per accelerare il processo di avvicinamento ai Ventisette. L’Unione europea risponde: “Sí, ma a tempo debito”.

Al presidente serbo Boris Tadic, in visita a Bruxelles con un’ampia delegazione, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso dichiara che tutto dipenderà dai prossimi passi di Belgrado: “Credo che se tutto andrà secondo i piani e se tutte le condizioni saranno soddisfatte, sarà possibile riconoscere lo status di candidato alla Serbia nel 2009. Sí, penso che sarà possibile. Ma non è un impegno.”

Tra le condizioni poste alla Serbia c‘è la piena collaborazione con il Tribunale Internazionale per la ex-Yugoslavia, il cui procuratore Serge Brammertz sarà a Belgrado la prossima settimana. Dopo il recente arresto di Radovan Karadzic, si attende ancora la consegna dell’altro super-ricercato, Ratko Mladic.

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