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India, esodo dal Bihar dopo inondazione

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India, esodo dal Bihar dopo inondazione

India, esodo dal Bihar dopo inondazione
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Un popolo alla disperata ricerca di un rifugio. Centinaia di migliaia sono le persone rimaste senza casa, senza ripari; oltre 500mila quelle che sono state fatte evacuare; 200mila si trovano nei campi profughi.

Le autorità hanno dichiarato che la stagione dei monsoni, che ogni in India mette a dura prova le popolazioni e che provoca enormi disastri, potrebbe continuare a mietere le proprie vittime fino a novembre.

L’esodo interessa i distretti del poverissimo stato indiano del Bihar, dove nei giorni scorsi è esondato il fiume Kosi. Quello che rimane dopo la piena è un paesaggio desolato e dove regna la disperazione.

“Questi bambini! – dice un’anziana donna – Mio figlio è morto, lasciandomi qui con loro. Sono l’unica rimasta e sto morendo di dolore e di fame, senza cibo nè vestiti”.
L’inondazione, prevista, ma sottovalutata dalle autorità, ha costretto piu’ di 3 milioni di persone a lasciare le proprie case;il fiume in piena ha invaso ogni cosa, distrutto 250mila acri di campi coltivati e ucciso un centinaio di persone.

Per soccorrere i bisognosi sono state messe a disposizione dalle forze armate indiane e dal governo locale circa un migliaio di barche, per consentire il salvatiaggio degli abitanti delle zone sommerse dalle acque del fiume e che risultano difficili da raggiungere in altro modo.

Molte persone, infatti, sono ancora intrappolate in cima ai tetti delle case, circondati dall’acqua in villaggi lontani, senza cibo nè acqua.