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Dopo i dati negativi sull'economia europea diffusi ieri dall'Ocse, una nuova doccia fredda sulle prospettive dei 27 arriva da Eurostat

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Dopo i dati negativi sull'economia europea diffusi ieri dall'Ocse, una nuova doccia fredda sulle prospettive dei 27 arriva da Eurostat

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Dal suo rapporto diffuso oggi emerge il crollo dei consumi, a luglio scesi dell’1,1 per cento rispetto allo stesso mese del 2007. Un dato che nella zona Euro arriva al 2,8 per cento, e si accompagna anche a una crescita del Prodotto interno lordo al di sotto delle aspettative.

Costante il calo degli ultimi quattro trimestri, fino a marcare un timido 1,4 per cento nel periodo marzo-giugno di quest’anno. Peggio per l’Italia, che registra nello stesso periodo una crescita zero collocandosi all’ultimo posto.

Sui mercati dei cambi, le tiepide prospettive dell’economia europea – iniseme alla flessione del prezzo del greggio – hanno favorito un recupero della moneta statunitense. Stamane a Parigi un euro era quotato a 1,44 dollari.

Davanti al rischio di una impennata dell’inflazione, e in presenza di una crisi dei consumi, c‘è attesa per la riunione di domani della Banca Centrale Europa. Secondo molti analisti l’istituto diretto da Jean Cloude Trichet non dovrebbe modificare l’attuale tasso d’interesse.