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Vertice UE: tutti d'accordo, anche Varsavia

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Vertice UE: tutti d'accordo, anche Varsavia

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I Paesi dell’Est europeo abbassano i toni della polemica con Mosca. La Polonia e le Repubbliche baltiche, inizialmente sostenitrici della linea dura contro la Russia, hanno preferito evitare le divisioni nell’Unione europea. Abbandonata quindi la richiesta di sanzioni, che difficilmente sarebbe stata approvata all’unanimità.

Radoslaw Sikorsky, ministro degli esteri polacco, ribadisce comunque con fermezza le critiche a Mosca: “Penso che ora dobbiamo riesaminare la questione con un approccio molto determinato per stabilire ció su cui siamo d’accordo o in contrasto e dove la Russia ha veramente superato i limiti di un comportamento accettabile.”

La Polonia ha insistito sulla necessità di appoggiare e aiutare i Paesi a est dell’Unione europea. Varsavia chiedeva da tempo che accordi di partenariato fossero realizzati con Paesi come la Georgia e l’Ucraina, che rischiavano conflitti con la Russia.

“Sfortunatamente i fatti ci hanno dato ragione – ha sottolineato Sikorsky -, quindi penso che sia necessario dare maggiore attenzione ai vicini a est dell’Unione europea. C‘è l’Unione del Mediterraneo – un’ottima idea -, ma penso che il progetto polacco-svedese dal Consiglio Europeo per la Partnership con l’Est richieda adesso piú energia e maggiori fondi.”

I Paesi confinanti con la Russia – ancor piú degli altri Paesi europei – dipendono dalle forniture di petrolio e di gas di Mosca per il loro fabbisogno energetico. Una dipendenza che rischia di minare la loro autonomia.