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Ue minaccia sanzioni, mentre Medvedev cerca appoggi a est


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Ue minaccia sanzioni, mentre Medvedev cerca appoggi a est

Mentre Medvedev dal Tagikistan cerca sostegno da est, l’Unione europea considera possibili sanzioni contro Mosca. Al summit sulla sicurezza regionale del “Gruppo di Shanghai”, il Presidente russo ha incassato l’appoggio di Cina ed ex repubbliche Sovietiche dell’Asia Centrale. Che, nel documento finale dicono di sostenere le azioni di Mosca, pur sottolineando il principio di integrità territoriale. “Sono sicuro – ha detto Medvedev – che la posizione comune degli Stati dell’OCS avrà una eco internazionale. Spero che trasmetta un messaggio forte a chi cerca di mistificare la realtà e di giustificare questa aggressione” – ha ggiunto il titolare del Cremlino riferendosi all’attacco georgiano in Ossezia del Sud.

L’appoggio dell’OCS darà man forte alla Russia, sul banco degli imputati per il coinvolgimento nel conflitto in Georgia e per il successivo riconoscimento dell’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia. La minaccia di sanzioni, che arriva alla vigilia del vertice straordinario dei Ventisette in programma lunedì a Bruxelles, fa da corollario agli affondi della diplomazia europea. A partire da quello dal ministro degli Esteri britannico David Miliband, che ha intimato a Mosca di non scatenare una nuova Guerra Fredda, fino al presidente di turno dell’Unione europea Nicolas Sarkozy, che chiede ancora una volta a Medvedev di rispettare l’accordo di cessate il fuoco.

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