ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Democratici alla prova dell'unità

Lettura in corso:

Democratici alla prova dell'unità

Dimensioni di testo Aa Aa

Acclamazioni e applausi, per Hillary Clinton. Non è il suo discorso d’investitura come candidata democratica alla presidenza, come avrebbe sperato fino a qualche tempo fa, ma quello di sostegno pieno all’ex rivale Barack Obama.
Chiusa la porta a possibili polemiche e strascichi post-campagna elettorale, gli osservatori di parte democratica valutano ora la scelta di Joe Biden come candidato alla vicepresidenza. Una scelta di esperienza, visto che il senatore del Delaware ha già corso due volte per la candidatura alla Casa Bianca.
Ma è anche vero che per due volte non ce l’ha fatta. Ciò che potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.
“E’ vero, per due volte Biden ha mancato la candidatura – dice un analista politico -. La prima volta, addirittura, per un’accusa di plagio. E’ vero anche che fa un sacco di gaffe, ma garantisce a Obama ciò di cui lui ha bisogno: esperienza, serietà e un’eccezionale conoscenza della politica estera”.
Cattolico di origine operaia, Biden potrebbe raccogliere voti in quegli ambienti dove il sofisticato Obama non è amato.
Ma, d’altra parte, Biden votò in favore dell’intervento in Iraq ed è un caro amico di John Mc Cain.
“Siamo stati amici per tanti anni, ci conosciamo molto bene, penso che quella dei democratici sia stata una scelta saggia”: parole, quelle del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, che potrebbero avere un effetto devastante sulla parte più progressista dell’elettorato democratico. Passa anche da questi ostacoli la corsa alla Casa Bianca, e lo sforzo di riunificazione di un partito democratico ancora troppo diviso.